Fondamenti

L’importanza della conoscenza nell’Islam: imparare dai grandi studiosi

20 min di lettura

Il valore della conoscenza nel Corano e nella Sunnah, il metodo di studio, la pazienza, l’umiltà e l’eredità dei grandi studiosi musulmani, classici e contemporanei.

Introduzione

La conoscenza occupa un posto centrale nell’Islam.

Il musulmano non è chiamato semplicemente a credere, ma anche a conoscere ciò in cui crede, comprendere ciò che Allah ha prescritto, distinguere ciò che è lecito da ciò che è proibito e imparare come adorare Allah nel modo corretto.

Per questo motivo, la ricerca della conoscenza religiosa è stata considerata dai grandi studiosi musulmani una delle opere più nobili alle quali un credente possa dedicarsi.

L’Islam non ha costruito la fede sull’ignoranza, sulle opinioni personali o sulla semplice ripetizione di informazioni. Al contrario, il Corano invita continuamente l’uomo a riflettere, comprendere, chiedere e conoscere.

Allah dice:

«Di': Signore, accresci la mia conoscenza.» (Corano, 20:114)

È significativo che questa invocazione sia stata insegnata al Profeta Muhammad ﷺ: chiedere ad Allah un aumento della conoscenza.

La ricerca della conoscenza, quindi, non è un'attività riservata a una determinata fase della vita. È un percorso continuo.

1. La conoscenza nel Corano

Il Corano attribuisce alla conoscenza una posizione particolare.

Allah dice:

«Allah eleverà di grado coloro che credono tra voi e coloro ai quali è stata data la conoscenza.» (Corano, 58:11)

Il versetto stabilisce una relazione significativa tra fede e conoscenza: Allah menziona coloro che credono e coloro ai quali è stata concessa la conoscenza, promettendo loro elevazione di grado.

Allah dice inoltre:

«Di': sono forse uguali coloro che sanno e coloro che non sanno?» (Corano, 39:9)

La risposta implicita è evidente: non sono uguali.

La conoscenza permette all'uomo di comprendere, mentre l'ignoranza può condurlo a parlare, agire e giudicare senza possedere gli strumenti necessari.

2. La conoscenza conduce alla corretta adorazione

Uno degli scopi fondamentali della conoscenza islamica è permettere al musulmano di adorare Allah correttamente.

Il musulmano deve conoscere ciò che Allah ha reso obbligatorio, ciò che ha proibito e ciò che ha raccomandato.

La preghiera, il digiuno, la zakat, il pellegrinaggio, i rapporti commerciali, il matrimonio, i diritti dei genitori e i rapporti con le altre persone sono tutti ambiti nei quali la conoscenza ha un ruolo fondamentale.

La conoscenza religiosa, quindi, non deve essere considerata qualcosa di puramente teorico.

La vera conoscenza dovrebbe trasformarsi in comportamento.

Lo Shaykh ʿAbd al-ʿAzīz ibn Bāz sottolineava l'importanza di acquisire la conoscenza necessaria per conoscere ciò che Allah ha prescritto, ciò che ha proibito e come compiere correttamente l'adorazione.

3. Il Profeta Muhammad ﷺ e il valore della conoscenza

La Sunnah del Profeta ﷺ contiene numerosi testi sul valore della conoscenza.

Uno dei più importanti è il famoso hadith:

«Chiunque Allah voglia beneficiare, gli concede la comprensione della religione.»

Questo hadith è riportato in Sahih al-Bukhari.

La comprensione della religione non viene quindi presentata semplicemente come una caratteristica intellettuale, ma come un segno del bene che Allah vuole per una persona.

Per questo motivo, generazioni di musulmani hanno considerato lo studio della religione una delle vie più importanti verso il bene.

4. Conoscenza prima dell’azione

Una delle regole fondamentali trasmesse dagli studiosi è che l'azione corretta richiede conoscenza.

Una persona può avere buone intenzioni e tuttavia compiere un'azione in maniera errata.

Si può desiderare di fare qualcosa per Allah e contemporaneamente farlo in un modo che non corrisponde agli insegnamenti della religione.

Per questo il musulmano deve imparare prima di parlare e agire.

La conoscenza permette di distinguere tra: Sunnah e innovazione; verità e opinione; obbligatorio e raccomandato; lecito e illecito; conoscenza autentica e informazione non verificata.

Questo principio è ancora più importante nell'epoca moderna, nella quale chiunque può pubblicare una citazione, un video o una presunta fatwa sui social media.

5. Il pericolo di parlare senza conoscenza

L'Islam mette in guardia dal parlare di Allah senza conoscenza.

Una persona che non conosce una questione religiosa dovrebbe avere il coraggio di dire:

«Non lo so.»

Questo non rappresenta debolezza.

Al contrario, riconoscere i propri limiti è una caratteristica della persona che comprende il valore della conoscenza.

Gli studiosi hanno sempre insistito sulla necessità di verificare le informazioni religiose e di non trasformare una semplice opinione personale in una sentenza religiosa.

In questo senso, la conoscenza protegge il musulmano dall'eccesso, dall'ignoranza e dalle interpretazioni arbitrarie.

6. Perché imparare dai grandi studiosi?

Una delle caratteristiche della tradizione islamica è il valore attribuito alla trasmissione della conoscenza attraverso studiosi qualificati.

Questo non significa che ogni parola pronunciata da uno studioso debba essere accettata senza esame.

Il principio fondamentale rimane il ritorno al Corano e alla Sunnah.

Tuttavia, lo studente che vuole comprendere correttamente le fonti ha bisogno di apprendere gli strumenti della conoscenza da persone competenti.

Lo Shaykh Muhammad ibn Sālih al-ʿUthaymīn sottolineava l'importanza di scegliere insegnanti affidabili nella conoscenza e nell'integrità e di procedere gradualmente nello studio.

Lo Shaykh Ibn Bāz, parlando del percorso dello studente, descriveva inoltre l'importanza dello studio con gli insegnanti e della frequenza delle loro lezioni.

7. La tradizione dei grandi studiosi musulmani

La storia islamica è ricca di grandi studiosi.

Tra le generazioni classiche troviamo figure come: Abū Ḥanīfa; Mālik ibn Anas; al-Shāfiʿī; Aḥmad ibn Ḥanbal; al-Bukhārī; Muslim; Abū Dāwūd; al-Tirmidhī; al-Nasāʾī; Ibn Mājah; al-Ṭabarī; Ibn Kathīr; Ibn Taymiyyah; Ibn al-Qayyim; Muhammad ibn ʿAbd al-Wahhāb.

Questi studiosi hanno dedicato gran parte della loro vita allo studio, alla trasmissione, alla verifica delle conoscenze e all'insegnamento.

La loro eredità dimostra che la conoscenza islamica non è stata costruita in una sola generazione.

È il risultato di secoli di studio, trasmissione, verifica e discussione scientifica.

8. La pazienza nel percorso della conoscenza

La conoscenza autentica richiede tempo.

Uno studente non diventa esperto dopo aver letto alcuni libri o ascoltato alcune lezioni.

Il percorso dello studio comprende generalmente: apprendimento delle basi; memorizzazione; comprensione; studio con insegnanti; verifica delle evidenze; applicazione pratica; insegnamento agli altri.

Ibn Bāz raccomandava di iniziare dal Corano e dalle basi della religione, procedendo gradualmente verso testi più avanzati.

Anche Rabīʿ ibn Hādī al-Madkhalī, parlando del percorso dello studente, insisteva sulla gradualità, sulla sincerità dell'intenzione e sull'apprendimento sotto la guida degli studiosi.

9. Shaykh ʿAbd al-ʿAzīz ibn Bāz

Tra gli studiosi contemporanei più conosciuti del mondo islamico vi è lo Shaykh ʿAbd al-ʿAzīz ibn Bāz (1910–1999).

La sua attività fu caratterizzata dall'insegnamento, dalle fatwa, dalla predicazione e dalla trasmissione delle conoscenze islamiche.

Ibn Bāz insisteva fortemente sull'importanza dell'intenzione.

Secondo il suo insegnamento, lo studente deve cercare la conoscenza sinceramente per Allah e non per ottenere fama, denaro, posizione sociale o elogi.

In una delle sue risposte, Ibn Bāz chiarisce che la conoscenza non dovrebbe essere cercata semplicemente per essere chiamati "studiosi", ma per conoscere ciò che Allah ha prescritto, ciò che ha proibito e come adorarlo correttamente.

Il suo stesso percorso di studio rappresenta un esempio dell'importanza dell'apprendimento progressivo sotto la guida di maestri qualificati.

10. Shaykh Muhammad Nāṣir al-Dīn al-Albānī

Un'altra figura estremamente influente nel mondo islamico contemporaneo è lo Shaykh Muhammad Nāṣir al-Dīn al-Albānī (1914–1999).

Al-Albānī è conosciuto soprattutto per il suo lavoro nel campo degli hadith e per l'attenzione dedicata alla verifica delle catene di trasmissione e alla classificazione delle tradizioni profetiche.

Il suo lavoro ha avuto una notevole influenza nello studio contemporaneo degli hadith e ha contribuito a rafforzare, tra molti studenti, l'importanza della verifica delle fonti.

La sua esperienza mostra anche l'importanza della specializzazione.

La conoscenza non consiste soltanto nel leggere molti libri, ma anche nell'acquisire gli strumenti necessari per valutare le fonti e distinguere le trasmissioni autentiche da quelle deboli.

11. Shaykh Muhammad ibn Sālih al-ʿUthaymīn

Muhammad ibn Sālih al-ʿUthaymīn (1929–2001) è considerato uno degli studiosi sauditi contemporanei più conosciuti nell'ambito dell'insegnamento religioso.

Una delle caratteristiche della sua metodologia era l'importanza attribuita alla gradualità.

Lo studente deve iniziare dalle conoscenze fondamentali e costruire progressivamente la propria preparazione.

Ibn ʿUthaymīn sottolineava inoltre l'importanza della sincerità dell'intenzione, dell'applicazione della conoscenza e della scelta di un insegnante affidabile.

Questo principio è fondamentale: la conoscenza che non produce alcuna trasformazione nella persona rischia di rimanere un semplice accumulo di informazioni.

12. Shaykh Ṣāliḥ al-Fawzān

Lo Shaykh Ṣāliḥ ibn Fawzān al-Fawzān è tra gli studiosi contemporanei più conosciuti nell'ambito dell'insegnamento della dottrina, della giurisprudenza e della Sunnah.

Le sue lezioni e le sue opere vengono studiate in numerosi ambienti islamici, soprattutto all'interno della tradizione salafita.

La sua produzione comprende spiegazioni di testi di ʿaqīdah, fiqh e altri ambiti delle scienze islamiche.

Il suo percorso rappresenta un ulteriore esempio dell'importanza dello studio sistematico dei testi fondamentali e dell'apprendimento progressivo.

13. Shaykh ʿAbd al-Muḥsin al-ʿAbbād

Un'altra figura conosciuta nello studio contemporaneo della Sunnah e degli hadith è lo Shaykh ʿAbd al-Muḥsin ibn Ḥamad al-ʿAbbād.

È stato a lungo associato all'insegnamento presso la Moschea del Profeta ﷺ a Medina e ha dedicato gran parte della propria attività alla spiegazione degli hadith e delle opere della tradizione islamica.

Il suo percorso mostra ancora una volta l'importanza dello studio diretto dei testi e della trasmissione della conoscenza attraverso l'insegnamento.

14. Shaykh Rabīʿ ibn Hādī al-Madkhalī

Tra gli studiosi contemporanei conosciuti soprattutto negli ambienti salafiti vi è lo Shaykh Rabīʿ ibn Hādī al-Madkhalī.

È noto per i suoi scritti e insegnamenti relativi alla metodologia, alla Sunnah, alla dottrina e alla critica di alcune correnti e posizioni che egli considera contrarie alla metodologia salafita.

Il suo sito ufficiale raccoglie numerosi suoi libri, articoli, lezioni e spiegazioni, inclusi lavori dedicati alla conoscenza del Libro e della Sunnah.

In una sua risposta sul metodo di ricerca della conoscenza, insiste sulla sincerità verso Allah, sulla gradualità e sull'apprendimento sotto la guida di studiosi.

15. Shaykh Muḥammad Amān al-Jāmī

Un'altra figura conosciuta nella storia recente della predicazione salafita è Muhammad Amān al-Jāmī (1930–1996).

È ricordato soprattutto per i suoi insegnamenti nell'ambito della dottrina, della Sunnah e della metodologia salafita.

Le sue lezioni e i suoi scritti hanno avuto una particolare influenza in alcuni ambienti islamici contemporanei.

Come per qualsiasi studioso, lo studio serio richiede di leggere le sue opere nel loro contesto e distinguere tra le sue affermazioni originali e le interpretazioni successive.

16. Shaykh Muqbil ibn Hādī al-Wādiʿī

Tra gli studiosi contemporanei che hanno avuto una forte influenza nell'insegnamento della Sunnah vi è lo Shaykh Muqbil ibn Hādī al-Wādiʿī (1933–2001), originario dello Yemen.

È particolarmente noto per il lavoro educativo svolto nello Yemen e per la fondazione di un importante centro di studio a Dammāj.

Il suo insegnamento si concentrò soprattutto sullo studio degli hadith, della Sunnah e delle scienze religiose.

La sua influenza si è estesa anche al di fuori dello Yemen attraverso studenti e lezioni registrate.

17. Shaykh Ṣāliḥ al-Luḥaydān

Ṣāliḥ ibn Muḥammad al-Luḥaydān (1932–2022) è stato uno dei noti studiosi sauditi contemporanei.

Ha ricoperto importanti incarichi giudiziari e religiosi e ha partecipato per decenni all'insegnamento e alla produzione di responsi religiosi.

La sua figura è associata soprattutto alla giurisprudenza, alla predicazione e all'insegnamento religioso.

La sua lunga attività rappresenta un ulteriore esempio della continuità della tradizione degli studiosi nell'epoca contemporanea.

18. Shaykh ʿUbayd al-Jābirī

Tra gli studiosi contemporanei conosciuti negli ambienti salafiti vi è inoltre lo Shaykh ʿUbayd ibn ʿAbd Allāh al-Jābirī (1938–2024).

È stato conosciuto per le sue lezioni e i suoi insegnamenti riguardanti la dottrina, la Sunnah, il comportamento e la metodologia.

Come altri studiosi contemporanei, ha lasciato numerose lezioni e risposte che continuano a essere studiate dai suoi studenti.

19. Molti altri studiosi

L'elenco precedente non rappresenta una lista completa.

La storia recente del mondo islamico comprende numerosi altri studiosi, insegnanti, specialisti degli hadith, giuristi, esperti di tafsīr e studiosi della dottrina.

Tra i nomi frequentemente studiati negli ambienti sunniti e salafiti contemporanei si possono ricordare, oltre a quelli già menzionati, numerosi altri studiosi appartenenti a diverse generazioni e scuole di studio.

Questo dimostra che la trasmissione della conoscenza non dipende da una singola persona.

È una tradizione molto più ampia, nella quale ogni studioso può contribuire in determinati ambiti e specializzazioni.

20. Rispettare gli studiosi senza trasformarli in oggetti di culto

L'Islam attribuisce grande valore agli studiosi, ma questo non significa trasformare gli esseri umani in figure infallibili.

Gli studiosi possono essere rispettati, ascoltati e studiati, mentre le loro affermazioni specifiche devono essere comprese nel loro contesto e confrontate con le prove.

Il principio fondamentale rimane il Corano e la Sunnah.

Per questo, il vero rispetto per gli studiosi non consiste nel ripetere automaticamente ogni loro parola.

Consiste nel riconoscere il loro lavoro, studiare le loro opere e imparare da loro gli strumenti attraverso i quali comprendere le fonti.

21. La conoscenza e la metodologia salafita

Nella tradizione salafita contemporanea viene attribuita particolare importanza al ritorno al Corano e alla Sunnah secondo la comprensione delle prime generazioni dell'Islam.

Per molti studiosi salafiti, questo significa studiare il credo, gli hadith, il fiqh e le scienze islamiche attraverso testi riconosciuti e attraverso l'insegnamento di studiosi qualificati.

Questa impostazione pone grande enfasi sulla verifica delle fonti, sulla conoscenza della Sunnah e sulla distanza dalle opinioni personali non fondate su prove.

È anche per questo che molti studenti che seguono questo percorso dedicano grande attenzione alle opere degli studiosi specializzati in ʿaqīdah, hadith e metodologia.

22. La conoscenza deve essere accompagnata dall'umiltà

Più una persona acquisisce conoscenza autentica, più dovrebbe comprendere quanto ancora non conosce.

L'ignorante può parlare con grande sicurezza proprio perché non comprende la complessità della questione.

Lo studioso, invece, sa che una domanda apparentemente semplice può avere numerosi aspetti.

Per questo le parole:

«Non lo so»

possono essere una delle risposte più scientifiche che uno studioso possa dare.

L'umiltà è quindi parte della vera conoscenza.

23. Il rapporto tra conoscenza e timore di Allah

Il Corano stabilisce un legame profondo tra conoscenza e timore reverenziale di Allah.

Allah dice:

«Tra i Suoi servi, solo coloro che hanno conoscenza temono veramente Allah.» (Corano, 35:28)

La conoscenza autentica dovrebbe quindi produrre khashyah, cioè timore reverenziale e consapevolezza di Allah.

Se una persona accumula informazioni ma diventa più arrogante, più ingiusta e più lontana dall'obbedienza, qualcosa nel suo percorso di conoscenza non sta funzionando correttamente.

La conoscenza islamica dovrebbe migliorare il carattere.

24. La conoscenza nell'epoca di Internet

La questione è ancora più importante oggi.

Internet ha reso disponibile una quantità enorme di informazioni religiose.

Un semplice smartphone permette di accedere a: Corano; raccolte di hadith; lezioni; libri; conferenze; fatwa; traduzioni; spiegazioni degli studiosi.

Ma la stessa tecnologia ha creato un problema: non tutto ciò che viene pubblicato è conoscenza.

Una frase attribuita a uno studioso può essere falsa.

Un hadith può essere debole.

Una fatwa può essere estratta dal suo contesto.

Un video di trenta secondi può deformare una lezione di due ore.

Per questo l'era digitale rende ancora più importante imparare a verificare le fonti.

25. Il valore dell'apprendimento diretto dagli studiosi

Lo studente serio non dovrebbe costruire la propria religione esclusivamente attraverso brevi video e pubblicazioni sui social media.

I social possono essere utili per introdurre un argomento.

Ma lo studio approfondito richiede libri, lezioni, spiegazioni e, quando possibile, il contatto con insegnanti qualificati.

Ibn Bāz sottolineava l'importanza dello studio con gli insegnanti e delle lezioni regolari.

Anche Rabīʿ al-Madkhalī, parlando del metodo di studio, insisteva sul fatto che lo studente dovrebbe apprendere sotto la guida di studiosi e procedere gradualmente nella propria formazione.

26. Il vero obiettivo della conoscenza

Il vero obiettivo non è poter dire:

«Ho letto molti libri.»

Il vero obiettivo è poter dire:

«Quello che ho imparato ha migliorato il mio rapporto con Allah e il mio comportamento verso le persone.»

La conoscenza dovrebbe portare a: una fede più forte; una maggiore consapevolezza; una migliore adorazione; un carattere migliore; maggiore prudenza nel parlare; maggiore capacità di distinguere il vero dal falso; maggiore rispetto per le prove; maggiore umiltà.

Conclusione

La conoscenza occupa una posizione fondamentale nell'Islam.

Il Corano eleva il rango delle persone alle quali è stata concessa la conoscenza, mentre la Sunnah collega la comprensione della religione al bene che Allah vuole per il Suo servo.

La tradizione islamica ha quindi sviluppato una cultura dello studio, della trasmissione, della verifica e dell'insegnamento.

Nel corso della storia, numerosi studiosi hanno dedicato la propria vita al Corano, alla Sunnah, alla giurisprudenza, agli hadith, alla dottrina e alle altre scienze islamiche.

Nell'epoca contemporanea, figure come ʿAbd al-ʿAzīz ibn Bāz, Muhammad Nāṣir al-Dīn al-Albānī, Muhammad ibn Sālih al-ʿUthaymīn, Ṣāliḥ al-Fawzān, ʿAbd al-Muḥsin al-ʿAbbād, Rabīʿ ibn Hādī al-Madkhalī, Muhammad Amān al-Jāmī, Muqbil ibn Hādī al-Wādiʿī, Ṣāliḥ al-Luḥaydān e ʿUbayd al-Jābirī hanno avuto, in misura diversa e in ambiti differenti, una notevole influenza sull'insegnamento religioso contemporaneo, soprattutto negli ambienti sunniti e salafiti.

La lista non è certamente esaustiva.

Il punto fondamentale, tuttavia, non è semplicemente conoscere i nomi degli studiosi.

È imparare da loro il rispetto per le fonti, la pazienza nello studio, la verifica delle informazioni, la sincerità dell'intenzione e l'importanza di trasformare la conoscenza in pratica.

Il musulmano non dovrebbe accontentarsi di sapere cosa viene detto.

Dovrebbe imparare perché viene detto, quale prova lo sostiene, come è stato compreso dagli studiosi e come applicarlo correttamente.

Questa è la differenza tra il semplice accumulo di informazioni e la vera conoscenza.

Fonti principali

  • Corano, Sura Ṭā-Hā 20:114 — «Signore, accresci la mia conoscenza».
  • Corano, Sura Al-Mujādilah 58:11 — sul rango di coloro ai quali è stata concessa la conoscenza.
  • Corano, Sura Al-Zumar 39:9 — «Sono forse uguali coloro che sanno e coloro che non sanno?»
  • Corano, Sura Fāṭir 35:28 — sul rapporto tra conoscenza e timore reverenziale di Allah.
  • Sahih al-Bukhari, Hadith 71 — sull'importanza della comprensione della religione.
  • Shaykh ʿAbd al-ʿAzīz ibn Bāz — materiali e fatwa sul percorso dello studente, sull'intenzione e sull'importanza della conoscenza.
  • Shaykh Muhammad ibn Sālih al-ʿUthaymīn — insegnamenti sul metodo di studio e sulla scelta degli insegnanti.
  • Shaykh Rabīʿ ibn Hādī al-Madkhalī — sito ufficiale — articoli, libri e lezioni sul Corano, la Sunnah e la metodologia.
← Tutti gli articoli